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Venerdì 28 Aprile 2017

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Sono passati ormai sei mesi da quando abbiamo montato il nostro impianto ad osmosi inversa comprato da Amazon. Approfitto dell'intervento di manutenzione ordinaria per fare il punto della situazione.

 

 Francamente ero un po' spaventato dalla bolletta dell'acqua, immaginavo salisse vorticosamente dopo l'installazione dell'impianto. In pratica, nella migliore delle ipotesi, un impianto ad osmosi per produrre 1 litro di acqua filtrata ne scarta almeno 3, quindi per riempire una caraffa da un litro ne uso quattro. 

Senza contare che questo impianto ha un sistema di lavaggio della membrana che si attiva ogni volta che ricarica la cisterna di accumulo, facendo scorrere nello scarico qualche litro d'acqua senza recuperare nulla.

I miei timori erano fortunatamente infondati, e dopo aver toccato con mano la differenza tra l'acqua erogata dal rubinetto e quella filtrata ad osmosi, ed aver apprezzato la comodità di non comprare più acqua in bottiglia, devo ritenermi molto soddisfatto della scelta fatta.

Vediamo ora in cosa consiste l'intervento semestrale di manutenzione ordinaria.

 Essenzialmente questa operazione di manutenzione consiste nella sostituzione dei primi tre filtri dell'impianto, SEDIMENTI, GAC e CTO, e del filtro alcalino.

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Per farlo possiamo operare con qualche fatica direttamente nel sotto lavello dove abbiamo installato l'impianto oppure lavorare più comodi smontando l'impianto. Io ho optato per questa soluzione.

Per smontare l'impianto occorre per prima cosa staccare le prese di alimentazione elettrica della pompa e del filtro UV.

A questo chiudiamo le valvole di presa di carico (quella col tubo rosso) e la valvola sulla sulla cisterna di accumulo.

Apriamo il rubinetto di erogazione dell'acqua filtrata per sincerarci che non ci sia fuoriuscita di acqua.

Posizioniamo uno straccio sotto il filtro e mettiamo una bacinella a portata di mano perchè ora cominceremo a sgocciolare un po'.

 

 Sganciamo i vari tubi dalla testata del filtro.

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Ricordate che per sganciare un tubo dall'innesto rapido occorre rimuovere la sicura dell'innesto e poi far rientrare il blocco, quindi possiamo tirare il tubo, tenendo sempre fermo il blocco per evitare che si reinnesti accidentalmente impedendo lo sgancio del tubo.

Rimuoviamo il tubo di presa di carico (rosso), quello dello scarico (nero), quello della cisterna di accumulo (giallo) e quello di erogazione (blu).

Rimossi i tubi, prestando molta attenzione a non far tirare i cavi elettrici del filtro UV e del regolatore di flusso, possiamo sganciare la testata dalle staffe ed estrarla dal sottolavello.

 

A questo punto possiamo sostituire i filtri.

Con lo strumento fornito insieme all'impianto, svitiamo i pozzetti dei filtri, rimuoviamo i filtri da dentro e laviamoli con acqua e sapone.

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E' impressionante vedere come il filtro dei sedimenti, che è il filtro in prima linea, sia pieno di schifezza. Già solo toccandolo lascia gocciolare acqua marrone, immagino sia terra e ruggine dei tubi, materiale che se prendiamo un bicchiere di acqua non filtrata non riusciamo a vedere ad occhio nudo, ma che fino a sei mesi fa andava a finire dentro le nostre pentole quando cucinavamo!!

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Anche il filtro ai carboni attivi ha cambiato colore, ma immagino che sia dovuto al carbone interno e non a sostanze sciolte nell'acqua (spero).

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Una volta rimontati i filtri e fissati bene i pozzetti occorre cambiare il filtro alcalino. 

Questa è la parte più complicata dell'operazione.

Cominciamo con il rimuovere i tubi di mandata e di uscita del filtro dai connettori ad innesto rapido, usando la procedura descritta poc'anzi.

Ora dobbiamo controlla bene come il verso in cui è montato il filtro, sulla sua etichetta è indicato con una freccia il verso del flusso dell'acqua, dobbiamo accertarci di mettere il nuovo filtro nello stesso verso.

 Una volta liberato il filtro dai tubi possiamo sganciarlo dalla testata, tirandolo delicatamente.

Ora possiamo svitare, aiutandoci con una pinza, i due innesti rapidi.

Prendiamo il nuovo filtro alcalino, mettiamo un po' di teflon sugli innesti rapidi e avvitiamoli al nuovo filtro serrandoli bene.

Posizioniamo il filtro sulla testata tramite gli appositi ganci e nel verso in cui era il vecchio filtro.

Innestiamo i tubi di mandata e di uscita dell'acqua sul filtro alcalino.

 

Sganciamo ora il tubo di mandata della membrana. Questo tubo va dalla pompa alla membrana e ci servirà per un'operazione che dobbiamo fare dopo.

 

 Riagganciamo la testata alle staffe di sostegno e riagganciamo i tubi colorati sganciati in precedenza.

 

Ci ritroveremo con il filtro perfettamente montato ma con il tubo bianco che porta l'acqua alla membrana penzolante.

 

Prendiamo un secchio e mettiamo il tubo nel secchio, reggendolo bene.

 

Diamo corrente all'impianto ed apriamo la valvola di mandata all'impianto, quella del tubo rosso.

Apriamo il rubinetto di erogazione dell'acqua filtrata, questo farà partire l'impianto.

Dal tubo bianco che stiamo reggendo dentro il secchio inizierà ad uscire ad alta pressione un getto di acqua nera.

Tranquilli, è il carbone del GAC.

Lasciamo fluire l'acqua finchè non esce limpida. E' importante fare in modo che il carbone in eccesso che esce dal GAC non arrivi alla membrana, potrebbe rovinarla.

 

Quando l'acqua uscirà pulita chiudiamo il rubinetto, togliamo corrente all'impianto e riagganciamo il tubo di mandata alla membrana.

Apriamo la valvola dell'accumulo, diamo di nuovo corrente all'impianto e gustiamoci altri sei mesi di acqua pura.

 

Può capitare che i primi litri erogati siano bianchi opachi, non c'è da preoccuparsi, ciò è dovuto alla presenza di aria nell'impianto, sparirà in poco tempo.

 

Durante il processo di manutenzione non c'è la necessità di praticare un lavaggio della membrana in quanto, come accennato precedentemente, questo impianto esegue il lavaggio della membrana ogni volta che la pompa entra in azione.